IL PREMIO BIZZARRI CINEMA A GIUSEPPE PICCIONI
"UN DEBITO NEI VOSTRI CONFRONTI"
"Credo di avere un debito nei vostri confronti, dovrò girare un documentario-capolavoro per essere degno del premio che mi avete concesso questa sera".
Con queste parole Giuseppe Piccioni, il regista ascolano protagonista assoluto della serata inaugurale del 16° Premio Libero Bizzarri, ha ritirato il riconoscimento che la Fondazione Libero Bizzarri ha voluto conferirgli per la sua attività in campo cinematografico.
"Un premio che mi onora - ha proseguito il regista - e che sento di dover ancora meritare".
Alla serata tenutasi presso il teatro Concordia di San Benedetto del Tronto eche ha previsto la proiezione dell'ultimo film di Piccioni, Giulia non esce la sera, hanno preso parte Maria Pia Silla, presidente della Fondazione Libero Bizzarri, il sindaco e l'assessore alla cultura del comune di San Benedetto del Giovanni Gaspari e Margherita Sorge, l'assessore alle politiche giovanili della Regione Marche Sandro Donati e la dottoressa Ivana Iachini responsabile del settore cultura della stessa Regione.
Maria Pia Silla ha avuto l'occasione di chiedere per l'ennesima volta, "una mano" agli esponenti della politica locale, un aiuto indispensabile per fare in modo che la Fondazione possa continuare nel suo lavoro di diffusione e valorizzazione del cinema documentario.
La proiezione di Giulia non esce la sera, avvenuta a teatro paraticamente esaurito, ha messo in luce tutte le caratteristiche e le qualità di un regista che ha ancora motlo da dare al mondo del cinema e del...cinema documentario.
PROSEGUE LA PERSONALE DI GIUSEPPE PICCIONI ALL'AUDITORIUM COMUNALE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Dopo Giulia non esce la sera, ultimo film del Premio Bizzarri Cinema 2009 Giuseppe Piccioni, Margherita, ritratto confidenziale e Le parole del cuore, prosegue all'auditorium del comune di San Benedetto del Tronto la personale di Giuseppe Piccioni.
La giornata di domenica prevede due proiezioni, la prima alle 18.00, Condannato a nozze, la seconda, Chiedi la luna. Condannato a nozze è il film che Giuseppe Piccioni definisce un "figlio nato male". Girato nel 1992 il film che vede tra i suoi protagonisti Margherita Buy, Sergio Rubini, Asia Argento, Valeria Bruni Tedeschi e Enzo Cannavale, racconta la storia di un avvocato in procinto di sposarsi che viene colto dal dubbio se avere una sola donna o fare in modo di averle tutte. Nato come commedia, il film ha subito delle varianti di scrittura da parte dell'autore che lo ha trasformato fino a renderlo quasi incomprensibile. La critica di allora lo accolse freddamente (eufemismo), ma lo stesso Piccioni riconosce oggi che i critici avevano per la maggior parte ragione.
Con Chiedi la luna, il regista marchigiano si fece perdonare dalla critica e dal pubblico intrecciando una storia con sullo sfondo altre storie. E' il film di ritorni a casa senza che la casa appartenga più ai personaggi di un film che lascia intravedere per sommi capi la futura cifra stilistica di Giuseppe Piccioni.