di Sara Di Giuseppe
AVVISO AI NAVIGANTI.
Segnalata comparsa di nuovo promontorio a sud di Cupra.
Imponente massicciata tirata su in un amen, che le “Opere Marittime” di Ancona ancora non si capacitano.
Spuntato in un paio di notti buie e tempestose, per [invano] difendere bunker Gheddafi (pardon, chalet tizioecaio) dalla “furia dei marosi”: orrido ammasso di scogli ad uso privato, inedito bubbone nello skyline della costa.
Sbrigarsi ad aggiornare le carte nautiche, giacchè diventerà ennesimo punto di riferimento - o di sfracellamento - per diportisti nautici, surfisti, vongolare, pescherecci, clandestini in sbarco…
Non bastava lo chalet/bunker Gheddafi, fortilizio bianco/azzurro/lilla stile scatola di scarpe, linee inclinate evocanti la tenda del Colonnello. Ora, decabinizzato dall’urto oceanico, depalmizzato, malconcio come pugile suonato, spicca dippiù.
L’occhiuta Regione invia controlli per la conta dei danni. Assessorecarrabs [“una lettrice” chiama e lui risponde] tempestivo raggiunge la cupa Cupra rischiando di fracassarsi sulla scogliera non segnalata. Le foto ne immortalano lo sguardo pensosamente chino su una vecchia mappa…
Trepidano i cittadini. Quanti dei 900 mila euri stanziati per i danni alla costa cuprense - si chiedono - succhierà il pretenzioso bunker con annessa massicciata fai-da-te?
E perché un manufatto di tal portata viene su in un abracadabra, come da una pazza lampada magica fuori controllo? In barba ai comuni cristi che per spostare un sasso in giardino devono far domanda, bussare, aspettare, condonare, pagare…
Frattanto il bagnasciuga pare un brutto camminamento per sentinelle, tra il bunker e i massi. Resteranno per sempre?...
Il mare, lui, divertito dall’innocuo solletichino degli scogli, respira placido e beffardo. Se gli girano se le mangia in uno gnam, ‘ste arroganti stupide dissennate opere umane…
28.01.’09 SDG