Dopo la laurea alla Bocconi, decide di iscriversi al corso di laurea in Biologia della nutrizione a San Benedetto del Tronto, perché l’unico corso del genere esistente in Italia.
Una studentessa di Milano, madre di 3 bambini e con una gran voglia di rimettersi in gioco racconta la sua esperienza in Unicam e l’affiatamento che ha trovato con docenti e tutor
San Benedetto del Tronto, 20 gennaio 2009 - C’è chi nonostante una laurea, una famiglia da accudire ed una casa a Milano, per rincorrere un sogno, per la volontà di costruirsi un futuro ed una nuova professione ha deciso di iscriversi al corso di laurea Unicam in Biologia della nutrizione, attivo a San Benedetto del Tronto.
“La scelta di iscrivermi ad una seconda laurea a 37 anni e tre figli – ci racconta Cristina Pedrazzoli, oggi 40enne di Milano - è stata dettata da due evidenze.
Prima fra tutte, lavorare nell’ambito legato alla mia prima laurea in Economia Aziendale con indirizzo amministratore e controllo ottenuta all’Università Bocconi, non mi consentiva di gestire le esigenze della mia famiglia, orari ed impegni scolastici volendo occuparmene personalmente. La seconda evidenza era che, in ogni caso, avrei dovuto rimettermi a studiare in quanto dopo più di dieci anni dalla laurea il mondo economico è talmente cambiato che le mie conoscenze non sarebbero state più sufficienti per tornare a lavorare oggi – e continua - In questi anni per interesse personale ho approfondito il tema della nutrizione ed, inoltre, avendo sposato un medico ho pensato che sarebbe stato interessante seguire i suoi pazienti anche dal punto di vista alimentare, essendo lui un chirurgo vascolare. Per poter realizzare questo progetto avrei dovuto avere un titolo riconosciuto ufficialmente e così dopo qualche ricerca ho trovato il corso di laurea dell’università di Camerino in “Biologia della Nutrizione”. Non mi pareva vero. Avrei unito l’utile al dilettevole! L’utile per i motivi sovraesposti ed il dilettevole in quanto sin da bambina nutrivo una gran passione per la biologia ed il laboratorio. Questo corso di laurea è l’unico in Italia e soddisfa tutte le esigenze di quel momento e di oggi”.
L’entusiasmo di Cristina non si arresta nemmeno con i sacrifici che ha dovuto sopportare in questi anni, tra gli spostamenti in treno, le spese per l’alloggio, l’organizzazione familiare per rendere meno disagevole ai suoi bambini il trascorrere le giornate senza di lei. Ma i nonni ed il marito, per il suo bene, l’hanno sostenuta permettendole di raggiungere il suo obiettivo.
Infatti, tra qualche mese, Cristina conseguirà la sua seconda laurea e già sente il bisogno di ringraziare l’università, i docenti, i tutor ed i dipendenti che lavorano presso la sede in Riviera che sono stati sempre disponibili per ogni esigenza.
“Ciò che da tre anni a questa parte mi colpisce di Unicam – racconta ancora la Pedrazzoli - oltre alla formazione più che valida, è che questa università cura l’aspetto umano e i rapporti interpersonali. I professori sono sempre stati disponibili a rispondere al telefono o via e-mail per qualsiasi problema legato al loro programma, sia per aiutarmi a superare le difficoltà pratiche che incontravo negli studi. Vivere lontani dall’Università complica ogni tanto le cose: non poter seguire le spiegazioni del docente a lezione oppure recuperare il materiale in fretta. Ma i tutor svolgono ottimamente i loro compiti procurando dispense o altro materiale. La segretaria della sede è il mio punto di riferimento per conoscere le date degli esami, dei laboratori, per le iscrizioni agli stessi, insomma per tutta la parte burocratica.
A Milano ti senti un numero, manca l’aspetto umano. Nessuno ti conosce, i rapporti sono asettici! Invece quando sono a qui a San Benedetto mi sento un po’come a casa, perché so di poter contare su tutto il team di Unicam in caso di necessità!”