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Rumore e Lavoro in…Sicurezza:
manuale ISPESL di buona pratica.

METODOLOGIE E INTERVENTI TECNICI PER LA RIDUZIONE DEL RUMORE NEGLI AMBIENTI DI LAVORO
Manuale di buona pratica

Come noto, le malattie professionali e in particolare le ipoacusie, che costituiscono in Italia ancora la prima
tecnopatia, sono un problema rilevante non solo dal punto di vista umano, ma anche sotto il profilo sanitario, sociale ed
economico.
L’attenzione alle problematiche relative alla salute nei luoghi di lavoro si è poi progressivamente perfezionata
negli ultimi anni. Per quanto riguarda il rumore si va infatti imponendo la consapevolezza dell’importanza e della
necessità di ridurre il rumore non solo per prevenire i danni uditivi nei settori industriali tradizionali, ma più in generale
per realizzare ambienti di lavoro ergonomici dato che il rumore è certamente uno dei parametri che maggiormente
contribuiscono a caratterizzare negativamente la fruibilità dei luoghi di lavoro, soprattutto nelle tipologie di ambienti
(uffici, scuole, …) dove si svolgono attività che richiedono concentrazione, intelligibilità delle conversazioni ed al
contempo riservatezza e non interferenza delle comunicazioni stesse.
Il rinnovato impegno sui temi del controllo del rumore nei luoghi di lavoro trae forza anche dallo sviluppo della
normativa in materia: dalla tutela contro i rischi per l’udito prevista dal D.Lgs. 277/91 che ha recepito la direttiva
europea sul rumore 188/86/CEE, al principio del miglioramento continuo delle condizioni di lavoro introdotto dal
D.Lgs.626/94, alla nuova direttiva europea sul rumore 2003/10/CE che, secondo una prassi consolidata di progressivo
innalzamento degli standard di sicurezza e salute dei lavoratori, prevede una serie di significative novità tra cui, ad
esempio, la riduzione di 3 dB del valore limite di esposizione al rumore.
Per dare piena attuazione alla legislazione in materia e fornire risposte concrete alle aspettative del mondo del
lavoro occorre anche mettere in campo interventi tesi a far crescere la cultura della prevenzione e della sicurezza, sia nel
mondo del lavoro che fra le giovani generazioni in quanto futuri lavoratori e futuri imprenditori. Le attività di
informazione, di formazione, di documentazione e di assistenza nei confronti di tutti i soggetti coinvolti nei processi e
nelle problematiche di igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro assumono quindi un ruolo fondamentale per il
raggiungimento di questi obiettivi.
Non a caso, tanto il Piano Sanitario Nazionale quanto le indicazioni programmatiche a livello periferico
indicano, tra le strategie di intervento che devono essere privilegiate al fine di ridurre l’incidenza degli infortuni e delle
malattie professionali, la promozione e il potenziamento di iniziative che favoriscano la circolazione dell’informazione,
delle attività di formazione, aggiornamento e documentazione dei principali soggetti della prevenzione.
Il Manuale di Buona Pratica “Metodologie e interventi tecnici per la riduzione del rumore negli ambienti di
lavoro” qui presentato, si pone in naturale continuità con le Linee Guida per la valutazione del rischio rumore negli
ambienti di lavoro pubblicate nel 2000, fornendo lo stato dell’arte sugli aspetti tecnici della prevenzione dei rischi da
esposizione a rumore, con particolare attenzione al tema della bonifica, che continua a mostrare carenze e ritardi nelle
diverse realtà lavorative, ed a due temi ad essa direttamente correlati e spesso trascurati: la progettazione acustica ex
novo degli insediamenti produttivi ed i collaudi acustici degli interventi di bonifica.
Il Manuale si propone di mettere a disposizione della comunità nazionale informazioni, metodologie e interventi
realizzati sul campo, normalmente reperibili solo in un ristretto ambito di addetti ai lavori e di esperti di acustica, utili
per garantire il pieno controllo del rischio rumore in tutti i principali comparti produttivi.
Esso rappresenta lo schema di riferimento proposto dall’ISPESL e dal Coordinamento Tecnico delle Regioni e
delle Province autonome, nell’adempimento dei rispettivi compiti istituzionali, per orientare le aziende, i loro consulenti
ed anche gli organi di vigilanza verso una corretta risposta agli adempimenti fissati dall’attuale normativa e della sua
prossima revisione, tenendo conto dell’evoluzione tecnica, scientifica, legislativa e normativa degli ultimi anni e con
indicazioni univoche su tutto il territorio nazionale.
La realizzazione di questo Manuale è stata resa possibile grazie all’esperienza ed alla competenza messa a
disposizione da alcuni tra i maggiori esperti pubblici e privati che operano in questo campo nell’ambito di un Gruppo di
Lavoro nazionale i cui componenti si desidera qui pubblicamente richiamare e ringraziare.

Ci auguriamo che le indicazioni di questo Manuale di buona pratica, siano favorevolmente accolte nel mondo
produttivo e le ricadute operative siano apprezzabili sin dai prossimi mesi.

-il Presidente dell’ISPESL, Prof. Antonio Moccaldi

-per il Coordinamento Tecnico delle Regioni e delle Province autonome in tema di Prevenzione nei Luoghi di Lavoro,
Ing. Marco Masi

Consultare gli allegati

Feb2005_Rumore_Introduzione.pdf

Feb2005_Rumore_PrimaParte.zip

Feb2005_Rumore_SecondaParte.zip

Feb2005_Rumore_TerzaParte.zip

In…Form@zione, 2005-02-21